giovedì 9 settembre 2010 - ore 19.12 
banner 120x90
banner 120x90
Giorgio Rocca
 nato a: Coira (SUI)
 età: 34 anni
 peso: 93 kg.
 altezza: 182 cm.
 scarponi: Nordica
 attacchi: Atomic
 sci: Salomon
 status: Infortunato
Tutti gli sciatori di questa nazionalità
 NAZIONE:    ITA
 CREDITI:  38 
 SL:
 GS:
 SG:
 DH:
 K:
 2009/2010
POSIZIONE
PUNTI
RIS.UTILI
MIN.POS
MAX.POS
 GENERALE
76
64
2
8
8
 SPECIALE
26
64
2
8
8
 Gare a punti dal 1997: (in bluetto i risultati della stagione in corso, in rosso l'ultima e in verde la prima gara a punti)
1 ° posizione ( 11 )
Località Spec. Stagione Bib
Wengen SL 2005/2006 #1
Adelboden SL 2005/2006 #1
Kranjska Gora SL 2005/2006 #4
Madonna di SL 2005/2006 #5
Beaver Creek SL 2005/2006 #2
Kranjska Gora SL 2004/2005 #7
Chamonix SL 2004/2005 #4
Flachau SL 2004/2005 #7
Chamonix SL 2003/2004 #5
Lillehammer SL 2002/2003 #2
Wengen SL 2002/2003

2 ° posizione ( 7 )
Località Spec. Stagione Bib
Garmisch SL 2008/2009 #9
Beaver Creek SL 2004/2005
Madonna di SL 2003/2004 #4
Yong Pyong SL 2002/2003
Sestriere SL 2002/2003
Madonna di SL 2001/2002
Aspen SL 2001/2002

3 ° posizione ( 4 )
Località Spec. Stagione Bib
Levi SL 2006/2007 #5
Flachau SL 2003/2004 #5
Shigakogen SL 2002/2003 #5
Kitzbuhel SL 1998/1999

4 ° posizione ( 5 )
Alta Badia SL 2008/2009 #13
Zagreb SL 2007/2008 #19
Alta Badia SL 2006/2007 #4
Park City SL 2003/2004 #3
Kitzbuhel SL 2001/2002

5 ° posizione ( 1 )
Schladming SL 2006/2007 #5

6 ° posizione ( 2 )
Adelboden SL 2006/2007 #6
Kranjska Gora SL 2001/2002

7 ° posizione ( 3 )
St.Anton SL 2003/2004 #5
Wengen SL 2001/2002
Sestriere SL 1998/1999

8 ° posizione ( 6 )
Alta Badia SL 2009/2010 #14
Levi SL 2009/2010 #8
Bormio SL 2007/2008 #14
Wengen SL 2007/2008 #12
Shigakogen SL 2005/2006 #5
Adelboden SL 2003/2004 #7

9 ° posizione ( 3 )
Kranjska Gora SL 2003/2004 #3
Alta Badia GS 1998/1999
Aspen SL 1998/1999

10 ° posizione ( 5 )
Wengen SL 2008/2009 #15
Adelboden SL 2008/2009 #10
Kranjska Gora SL 2007/2008 #13
Adelboden SL 2007/2008 #17
Kranjska Gora SL 1999/2000

11 ° posizione ( 2 )
Madonna di SL 1999/2000
Adelboden GS 1998/1999

12 ° posizione ( 1 )
Sestriere SL 2003/2004 #3

13 ° posizione ( 3 )
Beaver Creek GS 2006/2007 #18
Kitzbuhel SL 2003/2004 #6
Tignes GS 1999/2000

14 ° posizione ( 3 )
Kitzbuhel SL 2006/2007 #2
Sierra Nevada GS 1998/1999
Soelden GS 1998/1999

15 ° posizione ( 1 )
Garmisch SL 2007/2008 #21

16 ° posizione ( 3 )
Shigakogen SL 2005/2006 #2
Wengen SL 1998/1999
Schladming SL 1998/1999

17 ° posizione ( 6 )
Schladming SL 2008/2009 #9
Zagreb SL 2008/2009 #13
Alta Badia SL 2007/2008 #9
Yong Pyong GS 2005/2006 #31
Shigakogen SL 2000/2001
Flachau GS 1998/1999

18 ° posizione ( 3 )
Beaver Creek GS 2005/2006 #34
Adelboden GS 2003/2004 #31
Park City SL 2002/2003

19 ° posizione ( 1 )
Schladming SL 2000/2001

20 ° posizione ( 5 )
Reiteralm K 2006/2007 #14
Shigakogen SL 2000/2001
Park City SL 2000/2001
Schladming SL 1999/2000
Ofterschwang GS 1998/1999

21 ° posizione ( 4 )
Kranjska Gora GS 2005/2006 #32
Schladming SL 2004/2005 #1
Alta Badia GS 2003/2004 #34
Wengen SL 2000/2001

22 ° posizione ( 1 )
Yong Pyong SL 1999/2000

23 ° posizione ( 2 )
Adelboden GS 2005/2006 #34
Beaver Creek GS 2004/2005

25 ° posizione ( 1 )
Alta Badia GS 1999/2000

26 ° posizione ( 3 )
Alta Badia GS 2005/2006 #32
Schladming SL 2002/2003
Val d Isere GS 1997/1998

27 ° posizione ( 1 )
Soelden GS 2004/2005 #33

28 ° posizione ( 1 )
Saalbach GS 1999/2000


Attenzione:
non è detto che un atleta gareggi sempre e solo nelle specialità indicate. E'una classificazione puramente indicativa.

Trentuno anni compiuti il 6 agosto, Giorgio Rocca, residente a Livigno, “perla” dell’Alta Valtellina, nato tuttavia nella cittadina elvetica di Coira nel Cantone dei Grigioni, rappresenta oggigiorno l’atleta di punta delle squadre nazionali di sci alpino. Una carriera fino ad oggi ricca di risultati importanti, nonostante infortuni abbiano ritardato la sua ascesa fra i big. Ma poco importa. Il “solido” Carabiniere livignasco adesso è l’indiscusso trascinatore della compagine azzurra.
Il capitano insomma.
Il “Giorgione nazionale”. La sua “deflagrazione” tra i grandi dello sci alpino internazionale e le sue continue conferme, arrivano probabilmente nel momento giusto. La stagione 2005/2006 è un annata cruciale: è la stagione dei Giochi Olimpici Invernali, che si disputano proprio a Torino, sulle nevi di casa di Sestriere. Una kermesse senza eguali: se già l’Olimpiade è la manifestazione per antonomasia per uno sportivo, il fatto che si disputa nel nostro Paese è un motivo in più per le ambizioni e l’obiettivi del fuoriclasse dei “pali snodati”. Ecco: Olimpiadi in prima battuta, e la Coppa del Mondo di disciplina dello slalom speciale, sono i traguardi di Giorgio.
Una vita per lo sci.
Un amore incondizionato quello del campione azzurro per la neve e la montagna. A tre anni le prime curve sugli alpeggi gelati dell’alta Valtellina, e il primo Sci Club con cui Giorgio disputa le prime gare e si cimenta nei primi allenamenti è il “Livigno”. Cresce Rocca. Vince, eccome, nei primi circuiti provinciali e regionali.
A quattordici anni entra a far parte del Comitato Alpi Centrali, la squadra regionale della Lombardia in cui fanno parte i ragazzi più competitivi e che meglio si cimentano nel circuito Fis Giovani. Già al suo fianco quel Gianchi Bergamelli, con cui anche tutt’ora condivide l’esperienza in squadra nazionale, nonché la camera d’albergo nelle trasferte! I primi titoli di campione italiano: a Courmayeur nella categoria Allievi e successivamente a Piancavallo in slalom nella categoria Giovani.
A sedici anni l’ingresso in squadra nazionale C, il cui coach è Claudio Ravetto, da quattro anni suo allenatore in squadra nazionale A.
Stiamo parlando della stagione ’92-’93 e Giorgio rimane in quota alla C anche l’anno successivo. In questi due anni partecipa ai Campionati del Mondo Juniores: nel 1993 a Monte Campione stacca un confortante 6° tempo in slalom, e l’anno successivo in Canada a Lake Placid è bronzo in combinata.
Segnali di gloria.
Quindi l’ingresso nel Gruppo Sportivo dei Carabinieri, l’esperienza in squadra nazionale B con i due podi nel ’95 in Coppa Europa nei giganti di Bardonecchia, e quindi prima di approdare in A l’esordio in Coppa del Mondo nel gigante di Flachau: purtroppo sulle nevi austriache Rocca si fracassa il ginocchio destro ed è dunque costretto a ritardare la sua scalata ai primi della classe.
Dalla stagione ’97-’98, l’annata dopo l’infortunio che riesce comunque a smaltire, l’approdo nella nazionale maggiore, con Gianchi e Sergio Bergamelli e l’altro amico con cui ha condiviso le prime “battaglie” Matteo Nana.
Nella stagione ’98-’99 Giorgio matura tecnicamente al punto di affermarsi nel primo gruppo di merito in slalom. E’ l’annata del primo podio, che non poteva che materializzarsi nel tempio dello sci: è Kitzbuehel, la tappa per eccellenza del Circo bianco, a consegnargli questo importante traguardo.
Poi i Mondiali di Vail, ma otto maledettissimi centesimi lo separano dal bronzo iridato. L’anno successivo un altro incidente: ancora al ginocchio, ancora stop momentaneo dalle gare. Nel ’01-’02 una stagione significativa: 2° sia ad Aspen, sia a Madonna di Campiglio, e quando arriva al traguardo degli slalom di Coppa non esce praticamente mai dai primi dieci. Peccato per le Olimpiadi di Salt Lake City: nello speciale di Deer Valley nello Utah deraglia nella prima sessione.
Quindi l’anno seguente la prima magica vittoria: a Wengen nella stagione ’02-’03 il primo sigillo del campione lombardo.
Giorgione doma la pista davvero ghiacciata delle alpi bernesi e successivamente coglie un altro trionfo alle finali di Kviftjell.
Due trionfi e tre podi: 2° a Sestriere nello slalom ko, 2° a Yongpyong in Corea del Sud e 3° in Giappone a Shiga Kogen.
Nel febbario 2003 i Mondiali di St. Moritz.
Giorgio Rocca c’è: puntuale sul podio dello slalom con un terzo posto sulle nevi dell’Engadina, e 8° in combinata. Il livignasco continua la sua ascesa, incasella risultati significativi. Nel ’03-’04 altri due podi con il 2° posto di Campiglio sul Canalone Miramonti, il 3° a Flachau e la vittoria a Chamonix, dopo una memorabile seconda manche condotta tra la pioggia battente che sfaldava il pendio di Les Suches.
L’anno scorso infine una stagione sensazionale: tre vittorie commoventi a Flachau, nella “sua” Chamonix ed infine a Kranjska Gora, con un podio nell’opening dei “rapid gates” a Beaver Creek. E poi i Mondiali di Bormio: ancora protagonista, con due splendide medaglie di bronzo in slalom speciale ed in combinata.
Una stagione eccellente, al primo anno con i nuovi attrezzi Atomic, per certi versi irripetibile: la dimostrazione insomma del suo ingente valore. Peccato per l’inforcata millimetrica di Wengen e dei problemi cronometrici di Schladming: senza quegli intoppi, oggi forse saremo qui a parlare di una vittoria nella Coppa di specialità.

Il resto è storia di tutti giorni, è il presente. Gli allenamenti primaverili tra Il Passo del Tonale, Les Deux Alpes, Zermatt. I due mesi ad allenarsi e a testare materiali in Argentina a Ushuaia, nell’estremità meridionale della Terra del Fuoco.
La prima gara della stagione a Soelden, dove nonostante sia uscito prima dell’intermedio nella prima manche ha fatto vedere che anche in gigante ha le carte in regola per strabiliare. Adesso via con i primi slalom si parte il 4 dicembre, Beaver Creek, Colorado. E poi via via fino a febbraio. Di corsa.

Le Olimpiadi di Torino. La “Giovanni Alberto Agnelli” da domare. Un traguardo da raggiungere. Una medaglia d’oro da mettersi al collo. Un sogno da concretizzare. Forza Giorgione! [dicembre 2005]
banner 120x600